Non solo "Malato"...ma anche "esaurito"!

LEGNANO - Ospite della seconda serata della stagione di prosa del Teatro Città di Legnano Talisio Tirinnanzi sarà la produzione targata Teatro Franco Parenti de “Il malato immaginario” di Molière, diretto da Andrée Ruth Shammah e con Gioele Dix e Anna Della Rosa. L'appuntamento con questo grande classico della commedia francese è per domenica 20 novembre alle ore 21.
La sala del Teatro Tirinnanzi è già al completo: in caso alcuni posti dovessero liberarsi, è stata attivata una lista d'attesa.

Un mese di sold out la scorsa stagione a Milano (e ora tutto esaurito anche a Legnano) per questo spettacolo nato come omaggio a Franco Parenti a 25 anni dalla scomparsa. Il protagonista Argan, interpretato con intelligenza e ironia da Gioele Dix, spreca la sua vita fra poltrona, lettino, toilette, clisteri, salassi. Sotto la candida cuffia a pizzi, nella vestaglia bianca, nelle calze bianche molli sui piedi ciabattanti, si trova una debolezza a volte innata, un’incapacità genetica di prendere qualsiasi decisione. Il suo alter ego è Antonietta, detta anche Tonina, interpretata da Anna Della Rosa, una cameriera tuttofare, che il padrone vive spesso come un incubo, superpresente impicciona che vede tutto e tiene in mano tutto, a partire dal destino dei padroni. La raffinata regia di Andrée Ruth Shammah, “senza tempo e di tutti i tempi”, si sofferma sulle nevrosi ipocondriache del protagonista, in una continua tensione tragicomica mirabilmente costruita che continua ancora oggi ad affascinare e a stupire gli spettatori.


Rassegna La Grande Prosa
LEGNANO – Teatro Città di Legnano Talisio Tirinnanzi, piazza IV novembre
DOMENICA 20 NOVEMBRE 2016 – ore 21


IL MALATO IMMAGINARIO 


di Molière
traduzione Cesare Garboli
regia Andrée Ruth Shammah
con Gioele Dix,  Anna Della Rosa, Marco Balbi,  Valentina Bartolo,  Francesco Brandi, Piero Domenicaccio, Linda Gennari, Pietro Micci, Alessandro Quattro, Francesco Sferrazza Papa
scene e costumi Gian Maurizio Fercioni
musiche Michele Tadini, Paolo Ciarchi
luci Gigi Saccomandi
Produzione Teatro Franco Parenti


Ingresso: 
poltronissima € 28,00 / ridotto € 24,00
poltrona € 23,00 / ridotto € 19,00
galleria € 18,00 / ridotto € 14,00

Abbonamenti che comprendono “Il malato immaginario”:
LA GRANDE PROSA 8 SPETTACOLI
poltronissima € 178,00 / ridotto € 160,00
poltrona € 148,00 / ridotto € 132,00
galleria € 108,00 / ridotto € 98,00

LA GRANDE PROSA 4 SPETTACOLI “B ”
(Il malato immaginario, Nessi, Rosalyn, Dipartita Finale)
poltronissima € 98,00 / ridotto € 90,00
poltrona € 80,00 / ridotto € 74,00
galleria € 64,00 / ridotto € 54,00

Per informazioni e prenotazioni:
Teatro Città di Legnano Talisio Tirinnanzi – p.zza IV Novembre, Legnano
0331.442517 – teatrotirinnanzi@legnano.orgteatrotirinnanzi.legnano.org
ScenAperta Altomilanese Teatri – via Gilardelli 10, Legnano
0331.1613482 – 329.7775140 - info@scenaperta.orgwww.scenaperta.org

I nostri orari:
Teatro Città di Legnano Talisio Tirinnanzi 
mar - gio   10 - 13
e due ore prima dell'inzio degli spettacoli della stagione.
ScenAperta Altomilanese Teatri 
lun – gio 15 – 17
ven 10 – 13

Raperonzolo apre ScenAperta Ragazzi

LEGNANO - Sabato 19 novembre alle ore 16 al Teatro Città di Legnano Talisio Tirinnanzi prenderà avvio anche la rassegna dedicata alle famiglie e ai più piccoli.  Primo spettacolo ospite, in occasione della Giornata Mondiale dei Diritti dei Bambini, sarà “Raperonzolo – Il canto del crescere” prodotto dal Teatro del Buratto. Un viaggio attraverso il bosco per affrontare le sfide e le paure che accompagnano la crescita.

Ho attraversato il bosco e… ce l’ho fatta! Anche se mi si sono impigliati i capelli tra i rami, anche se le ombre mi hanno sfiorato, il sole mi ha indicato la via, mi sono venuti gli occhi grandi e ho scoperto la strada giusta! Nel bosco le foglie mi sussurrano ancora la storia… la storia di Ravanellina, che è arrivata proprio fino a qua, ma molto tempo fa. C’era una volta una bambina che si chiamava Ravanellina… No… in realtà Ravanellina non c’era ancora… ma c’erano un uomo e una donna che desideravano tanto, ma proprio tanto, avere una bambina…
Così inizia la fiaba di Raperonzolo, o Ravanellina…
… E il loro desiderio si avverò: un bel giorno si accorsero di aspettare una bambina! La madre allora, fu presa da una gran voglia di mangiare dei ravanelli che, sfortunatamente, crescevano solo nel giardino della vicina: una strega. Il marito, volendo accontentare la moglie, una notte scavalcò le alte mura ed entrò nel giardino della strega. Questa, però, lo sorprese e, in cambio dei ravanelli, lo costrinse ad accettare un patto: “Quando Ravanellina compirà 12 anni, io verrò a prenderla e da allora diventerà mia figlia”. Il tempo passò e nacque una bella bambina. Che crebbe. Ma non appena Ravanellina ebbe 12 anni, la strega, come promesso, si presentò e la prese con sé, chiudendola in un’alta torre…

La fiaba narrata è quella classica, di Raperonzolo, arricchita da suggestioni di racconti più recenti, come “Coraline e la porta magica”. E’ la fiaba di una bambina che si troverà a vivere in due “famiglie”, sempre sognando di uscire e attraversare il bosco, che, segreto e misterioso, circonda entrambe le sue case. E’ la storia di un incontro con un principe, di un amore che la farà sognare e le regalerà coraggio e ali per cominciare a volare. I protagonisti sono madri, padri, matrigne e principi, ma soprattutto, protagonista è una bambina che vuole affrontare il bosco - fatto di paure e desideri - per poter infine crescere.


LEGNANO – Teatro Città di Legnano Talisio Tirinnanzi, piazza IV Novembre
SABATO 19 NOVEMBRE 2016 – ore 16

RAPERONZOLO

Il canto del crescere


regia Renata Coluccini
con Cristina Liparoto e Sara Milani
scene Michelangelo Campanale
disegno Luci Marco Zennaro
direttore di produzione Franco Spadavecchia
Produzione Teatro del Buratto

Età: dai 5 ai 10 anni

SPETTACOLO PER LA GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI DEI BAMBINI


Ingresso: 
intero 7 euro
ridotto 5 euro
sconto famiglia paghi 3 entri in 4
Biglietti in vendita su Vivaticket

Per informazioni e prenotazioni:
Teatro Città di Legnano Talisio Tirinnanzi – p.zza IV Novembre, Legnano
0331.442517 – teatrotirinnanzi@legnano.org – teatrotirinnanzi.legnano.org
ScenAperta Altomilanese Teatri – via Gilardelli 10, Legnano
0331.1613482 – 329.7775140 - info@scenaperta.org – www.scenaperta.org
I nostri orari:
Teatro Città di Legnano Talisio Tirinnanzi
mar - gio 10 - 13
e due ore prima dell'inzio degli spettacoli della stagione.
ScenAperta Altomilanese Teatri
lun – gio 15 – 17
ven 10 – 13


"Human": Baliani e Costa in scena al Tirinnanzi

LEGNANO - La prima rassegna teatrale nel rinato Teatro Città di Legnano Talisio Tirinnanzi prende il via venerdì 4 novembre alle ore 21 con Marco Baliani e Lella Costa e il loro “HUMAN”.
Lo spettacolo, inserito nel circuito teatrale ScenAperta, stagione Class, è un'indagine sulla migrazione, un viaggio poetico e ironico alla ricerca di cosa vuol dire essere “umani”.

"D’armi io canto e dell’eroe che, primo, dalle coste di Troia venne all’Italia, profugo per suo destino». La prima ispirazione è stata l’Eneide, il poema di Virgilio che celebra la nascita dell’impero romano da un popolo di profughi: in una lectio magistralis tenuta nell'aula magna dell'Alma Mater Studiorum di Bologna, Marco Baliani è partito dal mito per interrogarsi e interrogarci sul senso profondo del migrare.
Poi l'incontro con Lella Costa e la reminiscenza di un altro mito, ancora più folgorante nella sua valenza simbolica e profetica: Ero e Leandro, i due amanti che vivevano sulle rive opposte dell’Ellesponto.
Prende avvio così HUMAN, dal tema delle migrazioni e dalla volontà di raccontarne l'"odissea ribaltata". Ma nel suo farsi vira, incalzato dagli eventi: al centro si pone lo spaesamento comune, quell'andare incerto di tutti quanti gli human beings in questo tempo fuori squadra


Il titolo lo abbiamo trovato, la parola HUMAN sbarrata da una linea nera che l’attraversa, come a significare la presenza dell’umano e al tempo stesso la sua possibile negazione.
Umano è il corpo nella sua integrità fisica e psichica, nella sua individualità.
Quando questa integrità viene soppressa, o annullata con la violenza, si precipita nel disumano.
Umani sono i sentimenti, le emozioni, le idee, le relazioni, i diritti.
Li abbiamo sognati eterni e universali: dobbiamo prendere atto - con dolore, con smarrimento - che non lo sono.
La storia del nostro novecento e ancora le vicende di questo primo millennio ci dicono che le intolleranze e le persecuzioni, individuali o di massa, nei confronti degli inermi e degli innocenti, continuano a perpetrarsi senza sosta.
Con la nostra ricerca teatrale vorremmo insinuarci in quella soglia in cui l’essere umano perde la sua connotazione universale, utilizzare le forme teatrali per indagare quanto sta accadendo in questi ultimi anni, sotto i nostri occhi, nella nostra Europa, intesa non solo come entità geografica, ma come sistema “occidentale” di valori e di idee: i muri che si alzano, i fondamentalismi che avanzano, gli attentati che sconvolgono le città, i profughi che cercano rifugio.
Ma se ci fermassimo qui sarebbe un altro esempio di cosiddetto teatro civile, e questo non ci basta: non vogliamo che lo spettatore se ne vada solo più consapevole e virtuosamente indignato o commosso.
Vogliamo spiazzarlo, inquietarlo, turbarlo, assediarlo di domande.
E insieme incantarlo e divertirlo, ché è il nostro mestiere.
E per riuscirci andremo a indagare teatralmente proprio quel segno di annullamento, quella linea che sancisce e recide: esplorare (e forse espugnare?) la soglia fatidica che separa l’umano dal disumano, confrontarci con le parole, svelare contraddizioni, luoghi comuni, impasse, scoperchiare conflitti, contraddizioni, ipocrisie, paure indicibili.
Vorremo costruire un teatro spietatamente capace di andare a mettere il dito nella piaga, dove non si dovrebbe, dove sarebbe meglio lasciar correre. E andare a toccare i nervi scoperti della nostra cultura riguardo alla dicotomia umano/disumano.
Senza rinunciare all’ironia, e perfino all’umorismo: perché forse solo il teatro sa toccare nodi conflittuali terribili con la leggerezza del sorriso, la visionarietà delle immagini, la forza della poesia.

Marco Baliani e Lella Costa



Rassegna La Grande Prosa

LEGNANO – Teatro Città di Legnano Talisio Tirinnanzi, piazza IV novembre
VENERDì 4 NOVEMBRE 2016 – ore 21

HUMAN


di Marco Baliani e Lella Costa
con la collaborazione drammaturgica di Ilenia Carrone
regia di Marco Baliani
con Marco Baliani, Lella Costa
e con David Marzi, Noemi Medas, Elisa Pistis, Luigi Pusceddu
scene e costumi Antonio Marras
musiche originali Paolo Fresu con Gianluca Petrella
scenografo associato Marco Velli
costumista associato Gianluca Sbicca
disegno luci di Loïc Francois Hamelin e Tommaso Contu
assistenti alla produzione Agnese Fois e Leonardo Tomasi
Coproduzione Mismaonda – Sardegna Teatro
in collaborazione con Marche Teatro; main partner: ENI


Ingresso:
poltronissima € 28,00 / ridotto € 24,00
poltrona € 23,00 / ridotto € 19,00
galleria € 18,00 / ridotto € 14,00

Abbonamenti che comprendono “Human”:
LA GRANDE PROSA 8 SPETTACOLI
poltronissima € 178,00 / ridotto € 160,00
poltrona € 148,00 / ridotto € 132,00
galleria € 108,00 / ridotto € 98,00

LA GRANDE PROSA 4 SPETTACOLI “B ”
(Human, In Groenlandia siamo piaciuti, Macbeth, L’apparenza inganna)
poltronissima € 98,00 / ridotto € 90,00
poltrona € 80,00 / ridotto € 74,00
galleria € 64,00 / ridotto € 54,00


Per informazioni e prenotazioni:

Teatro Città di Legnano Talisio Tirinnanzi – p.zza IV Novembre, Legnano

0331.442517 – teatrotirinnanzi@legnano.orgteatrotirinnanzi.legnano.org

ScenAperta Altomilanese Teatri – via Gilardelli 10, Legnano
0331.1613482 – 329.7775140 - info@scenaperta.org

Vivaticket, nelle prevendite autorizzate e online: http://www.vivaticket.it/ita/event/human/88207

I nostri orari:

Teatro Città di Legnano Talisio Tirinnanzi
mar - gio 10 - 13
e due ore prima dell'inzio degli spettacoli della stagione.

ScenAperta Altomilanese Teatri
lun – gio 15 – 17
ven 10 – 13




Presentazione Stagione 16/17 Teatro Tirinnanzi

LEGNANO - 20 settembre, ore18: Conferenza Stampa di presentazione della stagione artistica 2016/2017 del Teatro Città di Legnano Talisio Tirinnanzi.
Noi ci siamo. E voi?

Al termine della conferenza saranno messi in vendita gli abbonamenti.
Diritto di prelazione per gli abbonati alla stagione 2015/2016 fino al 27 settembre.

Per info: teatrotirinnanzi@legnano.org

Scarica qui il libretto della stagione



Un Amleto tra fiaba e teatro dell'assurdo

LEGNANO - Chiuderà la stagione ScenAperta Estate “I vestiti nuovi del principe Amleto” spettacolo per tutta la famiglia, prodotto da teatro del Cerchio di Parma, che si terrà nel parco della Biblioteca Civica di Legnano mercoledì 20 luglio alle ore 21.30.

Udite! Udite! Il principe Amleto è triste! Vaga per il castello di Elsinore vestito di nero, sempre con un teschio in mano e nulla pare lo interessi e lo rallegri! Chi si può chiamare per tentare di risollevargli l’umore? Ma Rosencrantz e Guildenstern, ovviamente! “E chi sono costoro?”, direte voi... Due imbroglioni (anche se loro preferiscono definirsi “trasformatori di verità”) che, forse, al castello non ci arriveranno mai... Uno spettacolo di grande comicità, strizzando l’occhio all’opera di Shakespeare, alla commedia di Tom Stoppard “Rosencrantz e Guildestern sono morti” e senza dimenticare la fiaba di Hans Christian Andersen “I vestiti nuovi dell’imperatore” da cui la drammaturgia trae spunto.


LEGNANO – Parco della Biblioteca Civica, via Cavour 3
MERCOLEDì 20 luglio - ore 21.30
In caso di maltempo: Sala Ratti, c.so Magenta 9

I VESTITI NUOVI DEL PRINCIPE AMLETO

Spettacolo per tutta la famiglia
Produzione Teatro del Cerchio di Parma

Ingresso:  ingresso libero


Per informazioni:
0331.1613482 – 329.7775140 - info@scenaperta.org

I nostri orari:
lun – ven  10 - 13

200